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Acufeni | Audiologytorino

Un altro disturbo estremamente comune associato spesso alla sordità e ai disturbi della percezione uditiva non poco invalidante sono gli Acufeni .

L’Acufene è definito dall’”American National Standards Institute” (ANSI, 1969), come “ la sensazione di un suono in assenza di sorgenti sonore esterne”.

Questi suoni vengono solitamente percepiti e localizzati in uno o entrambi gli orecchi o più genericamente all’interno della testa. Possono essere percepiti in vari modi ed avere intensità differenti risultando quindi fastidiosi a tal punto da influire notevolmente sulla qualità della vita di chi ne soffre.

Per comprendere le cause dell’acufene bisogna fare riferimento al modello neurofisiologico dell’ acufene, che è la base fondamentale per comprendere questo sintomo ed i disturbi di iperacusia e misofonia.

Il modello neurofisiologico suggerisce che molte strutture, oltre il sistema uditivo, sono coinvolte nell’origine del fenomeno ed è per questo un sintomo sicuramente multifattoriale

In particolare le interazioni tra il sistema uditivo e il sistema limbico (sistema preposto al controllo delle emozioni) ed ancora il sistema nervoso autonomo sono di importanza cruciale per la comprensione del significato dell’acufene.

Gli esami strumentali, non invasivi, ed una anamnesi puntuale permettono lo studio approfondito del sistema uditivo nelle sue parti, la definizione delle caratteristiche acustiche dell’acufene, la sua mascherabilità e l’inibizione residua dello stesso svolgono un ruolo fondamentale nell’oggettivare il sintomo e nella corretta impostazione terapeutica del disturbo.

Bibliografia di riferimento

Audiometria clinica, Giordano-Albera-Beatrice, edizioni Minerva Medica

Audiologia e Foniatria, Albera-Schindler, edizioni edizioni Minerva Medica

Vestibologia Clinica corso teorico-pratico, Università degli Studi di Firenze

Vestibolometria clinica e strumentale, Claudio Vicini, quaderni monografici di aggiornamento.